After Life, la comedy amara di Ricky Gervais

Ricky Gervais è una mente brillante da cui aspettarsi moltissimo. Il comico britannico ha conquistato milioni di spettatori con il suo cinismo e la sua comicità senza peli sulla lingua. Ogni suo progetto ha un gran potenziale, ed è così anche per la sua nuova comedy After Life.

Già creatore dell’originale The Office (da cui poi è nato l’adattamento americano con Steve Carrell) e amatissimo stand-up comedian, è portatore di uno stile di comicità brillante, dissacrante e soprattutto, cinico. Caratteristiche immancabili quindi nella sua nuova serie After Life, disponibile su Netflix. Un esperimento semplice e riuscito che segue le vicende di Tony e della sua depressione.

After Life, la comedy amara di Ricky Gervais

Tony (interpretato dallo stesso Gervais) è un uomo che ha vissuto una vita tranquilla, fino alla morte dell’amatissima moglie Lisa (Kerry Godliman). Il lutto proietterà nella sua vita un’ombra che lo porterà in una spirale inespugnabile di depressione. Lavora in un giornale locale e il suo capo è suo cognato Matt (Tom Basden) che vuole a tutti i costi farlo stare meglio, sortendo ovviamente l’effetto contrario; il padre (David Bradley) soffre di Alzheimer e soggiorna in una casa di riposo; il suo psicologo lo ignora totalmente. L’unica vera consolazione per Tony era tornare a casa da sua moglie, ma adesso lei non c’è più. Le tendenze suicide del protagonista vengono contrastate solo dalla presenza del suo cane, che ha bisogno di lui per aprire le scatolette di cibo. Tony quindi vive come un fantasma, si ficca in situazioni spiacevoli e porta avanti un atteggiamento menefreghista nei confronti di tutti coloro che lo circondano, convinto di avere sempre l’opportunità di farla finita – cosa che definisce il suo “superpotere” -.

Lo stile di Gervais è quindi ben riconoscibile, con il suo disgusto per l’essere umano e il suo cinismo amarissimo. Tutti diventano bersaglio di battute taglienti, che siano ragazzini rapinatori o un postino svogliato. Ma After Life non si ferma alla comicità, perché la vita stessa non può essere affrontata con mera apatia e disinteresse verso le conseguenze che questo comportamento rischia di riflettere nelle vite altrui. Attraverso lo sguardo di Tony vedremo infatti che nonostante le brutture del mondo, c’è tanta bellezza nascosta, ci sono tanti piccoli gesti che possono rendere la vita molto più sopportabile. È un messaggio semplice e penetrante, mai stucchevole.

After Life, la comedy amara di Ricky Gervais

Tra il cinismo e le battute esilaranti, in After Life si aprono spiragli delicati e struggenti, momenti che emozionano e fanno riflettere a lungo lo spettatore. Ricky Gervais è riuscito in modo impeccabile a ritrarre in modo convincente e mai forzato un tema assai delicato come l’elaborazione di un lutto. After Life porta sullo schermo un umorismo cinico e dissacrante, criticando alcuni aspetti del mondo contemporaneo così freddo e amorale. Sotto immagine di società decadente si cela però una commovente e bellissima lezione di vita.

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