American Pastoral, la distruzione del sogno americano

American Pastoral (tradotto nella versione italiana come Pastorale Americana) è un famoso e pluripremiato romanzo dell’autore Philip Roth. Il film, con lo stesso titolo, è stato particolarmente atteso poiché si tratta di uno dei libri più venduti e letti nella letteratura statunitense e nel 1997 l’autore vinse l’ambito premio Pulitzer. Il regista del film è Ewan McGregor, attore scozzese al suo primo film come regista, che interpreta il ruolo del personaggio principale nel film.

American Pastoral, la distruzione del sogno americano

American Pastoral narra la storia di Seymour Levov, soprannominato da tutti “lo svedese”, e della sua famiglia: sua moglie e sua figlia Merry, interpretata da Dakota Fanning. Seymour è nato e cresciuto a Newark, una città del New Jersey, ed è sempre stato ammirato da tutti per la sua popolarità, la sua bravura a scuola e degli sport e per la sua bellezza.

Una volta diventato adulto, Seymour diventa titolare dell’azienda del padre, la Newark Maid, in cui vengono prodotti guanti di alta qualità. Lo Svedese sposa Dawn Dwyer, interpretata da Jennifer Connelly, ex Miss New Jersey.

I due hanno una figlia, Merry, la loro vita trascorre in modo tranquillo e pacifico fino al raggiungimento dell’adolescenza di Merry. Siamo a cavallo degli anni Sessanta e Settanta e la ragazza si avvicina sempre di più alla politica, portando avanti degli ideali radicali che iniziano a far vacillare il rapporto con i suoi genitori.

Merry si unisce ad un’organizzazione politica di estrema sinistra chiamata Weathermen e viene accusata di aver commesso un crimine gravissimo. Dopo le accuse Merry scappa dalla cittadina e quella che una volta era la perfetta famiglia Levov, immaginario collettivo del sogno americano, finisce con l’andare in rovina.

American Pastoral, la distruzione del sogno americano

Prima esperienza nel mondo della regia di Ewan McGregor, American Pastoral ha suscitato un grande numero di critiche, non tanto per il film in sé, ma per la difficoltà di trasporre un capolavoro della letteratura contemporanea sul grande schermo. Nonostante le critiche, il film si rivela un dramma potente e ben costruito, un’analisi della distruzione del sogno americano in un periodo storico di grandi rivoluzioni.

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