Colazione da Tiffany, eleganza senza tempo

È mattina presto sulla deserta Fifth Avenue di New York. Un taxi giallo si ferma, facendo scendere una ragazza che, tenendo tra le mani un sacchetto contenente una brioche ed un bicchiere di caffè, a piccoli passi, si avvicina alla vetrina della gioielleria Tiffany. Holly Golightly inizia così la sua Colazione da Tiffany: con un elegantissimo tubino nero, una collana di perle, un diadema tra i capelli e grandi occhiali da sole, che nascondono la sua aria malinconica e trasognata.

Colazione da Tiffany, eleganza senza tempo

Audrey Hepburn interpreta la matta e naif Holly Golightly, protagonista della pellicola cult Colazione da Tiffany. Con questo ruolo e la sua bellezza delicatissima diventa l’emblema di una femminilità un po’ folle. Un po’ donna, un po’ fanciulla, con mille ansie e un tocco di sfrenatezza. Holly è una squillo, ma non viene mai detto apertamente. Cerca un uomo che possa prendersi cura di lei e abbia grosse disponibilità economiche. Definisce i maschi che di solito frequenta vermi, se non “super vermi”; almeno finché non incontra il suo nuovo vicino di casa, lo scrittore Paul Varjak. Tra i due nasce subito una simpatia, sono piuttosto simili tra loro: entrambi sognatori, lui si fa mantenere da una ricca donna sposata che lo paga per la sua compagnia, pur definendosi la sua arredatrice. Paul osserva Holly e rimane stupito dalle sue abitudini, ad esempio quella di dormire nuda, ma impeccabilmente truccata e l’avere un gatto a cui non ha dato nome, perché lei e l’animale non si appartengono.

La duplicità di Holly in Colazione da Tiffany è ciò che davvero colpisce: è allegra e vivace, ma allo stesso tempo è una malinconica che non vuole legarsi a niente e nessuno. Nonostante ciò sembra fidarsi da subito di Paul, che da subito ribattezza come Fred, poiché le ricorda il suo caro fratello al fronte. Paul segue e studia con attenzione Holly, assecondando le sue scelte folli. L’accompagna da Tiffany, il luogo in cui “Non può accadere niente di brutte”. Lì Paul decide di farle incidere un anello trovato in un pacchetto di noccioline, visto che nessuno dei due aveva scarse disponibilità economiche rispetto ai canoni della gioielleria.

Colazione da Tiffany, eleganza senza tempo

Dopo una serie di vicissitudini i due, in un taxi diretto verso l’aeroporto, Paul confessa il suo amore, ma la ragazza rifiuta di appartenere a chiunque, e come prova di ciò abbandona per strada il povero gatto senza nome. Paul, arrendendosi, scende dall’auto, ma sarà Holly stavolta a corrergli incontro per terminare in una delle scene d’amore più famose di tutti i tempi. Recuperato il gatto, i due si baciano sotto la pioggia.

Ciò che rende assolutamente originale questo film nel tempo è proprio la figura di Holly, volubile e sbadata, che dà un’immagine patinata di sé grazie ai meravigliosi abiti di Givenchy che indossa per nascondere la vera sé stessa. È proprio lei che con i suoi gesti e la sua adorabile follia, è capace di far innamorare tutti di lei.

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