È morto Rutger Hauer, suo il monologo in Blade Runner

È morto all’età di 75 anni Rutger Hauer, l’indimenticabile replicante di Blade Runner, film diretto da Ridley Scott. Dopo una lunga carriera che contava la partecipazione di 170 titoli, l’attore si è spento proprio lo stesso anno in cui il suo personaggio più famoso, Roy, perdeva la vita.

È morto Rutger Hauer, suo il monologo in Blade Runner

La memorabile battuta che Rutger Hauer pronuncia nei panni di Roy rimarrà sempre nella storia del cinema: “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”. Il suo sguardo di ghiaccio ha dato al personaggio di Roy Batty l’immortalità.

Rutger Hauer è nato nella provincia di Utrecht, ma è cresciuto ad Amsterdam. I genitori erano entrambi attori di teatro, che gli hanno trasmesso la passione per la recitazione. Si unì ad un gruppo teatrale sperimentale negli anni Sessanta, per poi iniziare con le serie tv olandesi. Il grande passaggio al cinema è arrivato grazie al regista olandese Paul Verhoeven. Rutger ha collaborato anche con registi italiani: Ermanno Olmi (La leggenda del santo bevitore, Il villaggio di cartone), Dario Argento (Dracula 3D) e Lina Wertmueller (In una notte di chiaro di luna).

È morto Rutger Hauer, suo il monologo in Blade Runner

Debutta ad Hollywood nel 1981 al fianco di Sylvester Stallone ne I Falchi della Notte, ma sarà proprio il replicante Roy a dare una svolta decisa alla sua carriera. In seguito ottenne il ruolo di Etienne Navarre in Ladyhawke accanto a Michelle Pfeiffer e in The Hitcher – La lunga strada della paura, film del 1985 di Robert Harmon, nei panni di un efferato killer. Nel 1988 vince il Golden Globe per Fuga da Sobibor e l’anno riceve il premio per Miglior attore al Seattle Film Festival per La leggenda del Santo Bevitore di Ermanno Olmi. Nel 1995 le Poste olandesi gli dedicano una serie speciale di francobolli che lo ritraggono per onorare la sua carriera. Tra le sue pellicole più famose ricordiamo Fiore di carne di Paul Verhoeven (1973), Il Richiamo della Foresta (1997) e Confessioni di una Mente Pericolosa (2002).

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