La teoria della felicità in Little Miss Sunshine

Veniamo costantemente influenzati dalla enorme quantità di messaggi che la società ci impone giornalmente per vivere una vita di successo, per essere bellissimi e per avere l’illusione di non aver bisogno di nient’altro al mondo per essere felici. Se non aderiamo al centimetro a quegli impossibili standard, allora non possiamo che essere classificati come “losers”, perdenti. È una mera e improduttiva lotta verso la vittoria personale che i mass media cercano di inculcarci ogni volta che possono con il falso intento di guidarci sulla strada verso il successo. Dotato di un umorismo pungente che ad ogni risata lascia un po’ di amaro in bocca, Little Miss Sunshine affronta le delicate tematiche dell’accettazione di sé stessi attraverso la storia della mattoide famiglia Hoover.

È una tragicommedia diretta da Dayton e Faris, vincitrice di due premi Oscar come miglior sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista. Un racconto on the road che distrugge ogni cliché dell’immaginario della famiglia medio-borghese statunitense che siamo abituati a vedere, e che porta alla luce dinamiche familiari controverse, lontane anni luce dal lezioso sogno americano, diventando un inno alla diversità.

La teoria della felicità in Little Miss Sunshine

Il titolo del film “Little Miss Sunshine” fa riferimento ad un concorso di bellezza per bambine a cui la piccola Olive (Abigail Breslin) dovrà partecipare; per realizzare il suo più grande sogno, costringe l’intera famiglia in un viaggio su uno sgangherato furgoncino Volkswagen giallo, destinazione California. L’indesiderata convivenza con i famigliari diventerà una preziosa opportunità per conoscersi e comprendersi, fino a creare un amorevole nucleo d’amore e accettazione.

Questa bizzarra pellicola sopra le righe dà all’immagine già vista della famiglia disastrata, una delicatezza e un entusiasmo pungente, abbattendo le barriere del convenzionalismo armandosi di ironia e annunciando a gran voce che l’unico vero modo per essere dei vincenti nella propria vita è avendo il coraggio di non rinunciare, di mettersi alla prova rimanendo noi stessi ed accettando le nostre imperfezioni, facendone un vanto. Proprio come farà la piccola Olive su quel palco.

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