Mia Wallace, la femme fatale di Pulp Fiction

Ancora prima di vederla in scena, Mia Wallace (Uma Thurman) è il personaggio di cui sentiamo più parlare. Sappiamo che è la moglie del capo, che è bellissima ed annoiata, ma soprattutto che è la personificazione del termine “Non scherzare col fuoco”.

(Attenzione, questa analisi contiene spoiler!)

I vestiti che indossa sono molto simili a quelli dei due sicari Jules e Vincent, e non è di certo un caso. La semplicità della camicia bianca accostata al pantalone nero, la mancanza di colori se non uno sgargiante rossetto rosso: la sua immagine parla per lei. È la donna più potente di un mondo dominato da uomini, tanto da poter convincere uno degli assassini più spietati a ballare il twist a suo comando. L’outfit che indossa sprigiona la sua sicurezza dell’essere in controllo della situazione.

Mia Wallace, la femme fatale di Pulp Fiction

Mia Wallace è dotata di una grande sensualità e non ha paura di usarla durante una delle scene più iconiche di Pulp Fiction: seduta al suo diner anni ’50 preferito flirta disinibita con Vincent mettendolo in difficoltà con il suo affilato senso critico e poco dopo decide di lanciarsi in pista per partecipare ad una gara di ballo, che vincerà.

Con un picco di informalità mette davanti noi e Vincent una riflessione catartica sulle conversazioni tra gli sconosciuti: perché si sente sempre il bisogno di riempire i silenzi parlando di sciocchezze? Perché le persone hanno continuamente bisogno di distrarsi dalla solitudine e dai loro pensieri. Mia capisce che con Vincent può parlare in modo schietto ed onesto, che è abbastanza maturo da non cadere in questa trappola sociale. Proprio dopo questa rivelazione Mia mette da parte la sua immagine da femme fatale e mostra un lato più umano e divertente di lei. Persino dopo l’iniezione di adrenalina, ancora con la siringa piantata nel petto per farla scampare ad un’overdose, riesce a fare una battuta. Anche il suo senso dell’umorismo era sopravvissuto.

Mia Wallace, la femme fatale di Pulp Fiction

Quentin Tarantino sapeva che Mia Wallace avrebbe avuto un certo fascino sul pubblico. Forse perché non sappiamo nulla sulla sua vita, sulla sua relazione con Macellus, la sua immagine è avvolta nel mistero. È una ragazza a cui piace far festa, assumere droga e flirtare con uomini potenti? Oppure è una donna forte e di alta classe che cerca di valutare la fedeltà degli scagnozzi di suo marito?

Mia Wallace appare nella locandina del film nonostante prenda parte a solo una delle storie in cui è suddiviso Pulp Fiction. Il motivo sta probabilmente nel fatto che la sua immagine seducente e provocatoria avrebbe aiutato più di tutti a rendere l’immagine del film ancora più vendibile.

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