Pedro Almodóvar riceverà il Leone d’Oro alla carriera

Il regista spagnolo Pedro Almodóvar riceverà l’ambito premio del Leone d’Oro alla carriera durante la prossima Mostra del cinema di Venezia, la 76esima edizione, che avrà luogo dal 28 agosto al 7 settembre di quest’anno. La Biennale di Venezia assegnerà l’importante riconoscimento al regista il cui ultimo film Dolor y Gloria è diventato un nuovo successo internazionale.

Pedro Almodóvar riceverà il Leone d'Oro alla carriera

Pedro Almodóvar, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore e musicista oggi sessantanovenne, è uno dei registi europei più amati ed apprezzati del cinema moderno. Ha raggiunto la fama mondiale alla fine degli anni Novanta grazie al film Tutto su mia madre (titolo originale, Todo sobre mi madre), che arrivò a vincere anche il premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura nel 1999. In attivo dalla fine degli anni Settanta, Pedro Almodóvar ha diretto 22 pellicole, ricevendo innumerevoli premi e lodi da parte di artisti da tutto il mondo.

Il regista spagnolo ha dichiarato: «Ho bellissimi ricordi della Mostra di Venezia. Il mio debutto internazionale ha avuto luogo lì nel 1983 con L’indiscreto fascino del peccato. Era la prima volta che uno dei miei film viaggiava fuori dalla Spagna. È stato il mio battesimo internazionale ed è stata una meravigliosa esperienza, come lo è stata il mio ritorno con Donne sull’orlo di una crisi di nervi nel 1988». L’Italia è molto vicina al cuore di Almodovar e spesso nei suoi film ha omaggiato il Paese e la sua cultura, per esempio in Dolor y Gloria in una scena in cui ha inserito la canzone Come sinfonia di Mina

Pedro Almodóvar riceverà il Leone d'Oro alla carriera

Anche il Direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera è ben felice di dare il premio al regista spagnolo, che definisce «l’autore che è stato capace di offrire della Spagna post-franchista il ritratto più articolato, controverso e provocatorio. I temi della trasgressione, del desiderio e dell’identità sono il terreno d’elezione dei suoi lavori, intrisi di corrosivo umorismo e ammantati di uno splendore visivo che conferisce inediti bagliori all’estetica camp e della pop-art a cui si rifà esplicitamente».

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