Stranger Things 3, un’estate può cambiare tutto

Il momento tanto atteso è arrivato: Stranger Things 3 è finalmente disponibile su Netflix. Possiamo finalmente tornare ad Hawkins, Indiana, in compagnia di Undici (Millie Bobby Brown) e i suoi amici Michael (Finn Wolfhard), Dustin (Gaten Materazzo), Will (Noah Schnapp), Lucas (Caleb McLaughlin) e Max (Sadie Sink). Torna quell’aria nostalgica degli anni Ottanta, l’estate, i fuochi d’artificio del Quattro Luglio. Ma non mancano le novità.
Ad Hawkins infatti è arrivato il nuovo centro commerciale Starcourt, che stravolgerà letteralmente la vita dei cittadini. Il centro commerciale però non sarà solo sinonimo di shopping e luci neon per i nostri protagonisti, anzi, sarà un vero e proprio punto nevralgico per lo svolgimento della trama.

Strangers Things 3, un’estate può cambiare tutto

Torneranno le battaglie contro i terrificanti mostri che popolano il Sottosopra, ma sarà anche un’estate all’insegna dei problemi di cuore, di prime cotte, di primi passi verso l’adolescenza e di genitori che non sanno bene come gestire la crescita dei loro piccoli. Lo sceriffo Hopper (David Harbour) in particolar modo avrà dei problemi con Eleven, innamorata di Mike, ma fortunatamente Joyce (Winona Ryder) cercherà di dargli dei buoni consigli. Riusciranno in questa stagione i due a capire finalmente di essere fatti l’uno per l’altra? L’amore è solo uno dei temi emotivi che verranno affrontati in questa stagione di Stranger Things 3, visto che la famiglia Byers dovrà affrontare la perdita di Bob (Sean Astin).

Strangers Things 3, un’estate può cambiare tutto

Tra gli ingredienti vincenti della formula del successo di Stranger Things 3, la sfera emotiva ha un ruolo da non sottovalutare, anche se ovviamente non è l’unico elemento che rende la serie il fenomeno globale che è diventato negli anni. Gli anni Ottanta torneranno prepotentemente con lezioni di aerobica in videocassetta, scritte neon, citazioni cinematografiche e televisive e in generale, un passato che ha un grande impatto sul pubblico, sia per chi lo ha vissuto davvero e rivive la nostalgia della propria giovinezza e per chi invece lo ha solo vissuto attraverso i racconti degli altri.

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