Weekend con il Morto, a 30 anni dall’uscita

A luglio nel 1989, nei cinema statunitensi usciva Weekend con il morto (titolo originale, Weekend at Bernie’s), pellicola comica dall’umorismo macabro che è da subito entrata a far parte della cultura pop USA e non solo. Diretto da Ted Kotcheff, il film vede come protagonisti Larry Wilson (Andrew McCarthy) e Richard Parker (Jonathan Silverman), impiegati in un’agenzia di assicurazioni gestita da Bernie Lomax, interpretato da Terry Kiser. Bernie è un milionario playboy la cui vita si basa sugli eccessi e sul lusso.

Weekend con il Morto, a 30 anni dall'uscita

I due colleghi scoprono una grossa truffa ai danni della società da parte di un cliente a cui è stato versato l’ammontare di un quadruplo del capitale sulla sua polizza vita. Avvertono Bernie, che per ringraziarli di avergli fatto notare questo grave errore, li invita a passare un rilassante weekend nella sua villa ad Hampton Island.

Quello che Richard e Larry non sanno è che in realtà è stato proprio Bernie a prosciugare il conto dell’assicurazione perché invischiato in affari loschi, e l’invito alla villa gli sarebbe servito per far fuori i suoi dipendenti. Purtroppo però, a rimanerci secco è Bernie, colpevole di avere una relazione con la fidanzata per pericoloso boss Vito.

Weekend con il Morto, a 30 anni dall'uscita

Weekend con il morto è una spassosa commedia degli equivoci in cui i due colleghi cercano di passare comunque un bel weekend nella villa da sogno, nonostante il proprietario sia morto. A trent’anni dalla sua uscita, il film resta un successo mondiale. Persino oggi, negli Stati Uniti, ci si riferisce a Bernie per descrivere una situazione stramba e buffa. Sono numerosissimi i film, serie tv e serie animate che hanno dedicato almeno uno sketch a questo incredibile film comico. Impossibile non ricordare la capacità di Terry Kiser di mantenere la stessa espressione facciale nonostante le stranissime posizioni in cui veniva trascinato. Weekend con il morto è una commedia semplice, con sketch a volte banali, ma incredibilmente d’effetto.

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